Definetely Dead [The Southern Vampire series], Charlaine Harris


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E siamo arrivati alla regina del genere vampiri, colei che quando ha annunciato che avrebbe fatto terminare la serie in oggetto, ha ricevuto una serie di minacce di morte che avrebbero reso orgogliosa Kathy Bates in Misery Non Deve Morire. Charlaine Harris, dalla cui penna è nata la Sookie Stackhouse della serie tv True Blood, ha firmato 13 libri dedicati alla sua eroina alle prese con le creature soprannaturali della Louisiana, e Definitely Dead è il numero 6.

Questa è una serie Urban Fantasy decisamente imperdibile per gli amanti del genere, e ancora più imperdibile per i fan delusi di True Blood, che ancora si domandano come la Sookie televisiva possa essere un personaggio così forte da reggere una serie di libri intera. E la risposta è che la Sookie della HBO nulla ha a che vedere con quella scritta dalla Harris. La Sookie originale è sempre una squattrinata cameriera di Merlotte’s, ma è intelligente, scaltra, altruista, coraggiosa, generosa e maledettamente ironica. Con il suo calendario “una parola al giorno” riesce comunque a superare in astuzia Re dei vampiri e capi branco licantropi, rendendo evidente il motivo per cui i vari Bill, Eric e Alcide sono irrimediabilmente attratti da lei: Sookie è una donna formidabile, anche se non dotata di alcun poter particolare, a parte la telepatia, è in grado di uscire vincente anche dalle situazioni più pericolose.

 



Black Howl, Christina Henry


BlackHowlBlack Howl è il libro numero 3 della serie Urban Fantasy di Christina Henry dedicata a Madeline Black.

Non è una delle più entusiasmanti serie Urban Fantasy attualmente in circolazione, ma le avventure di Maddie offrono comunque ore di lettura godibile senza troppe pretese.

Interessante è soprattutto la mitologia scelta: in un mondo in cui gli ignari umani vanno avanti indisturbati nelle loro vite, elfi, licantropi, vampiri, angeli caduti e demoni vivono in precario equilibrio e sempre pronti alla guerra.

Maddie, che ha ereditato dalla madre il compito di offrire alle anime la scelta tra restare sulla terra come fantasmi o andare verso la porta dell’aldilà, divide le sue giornate tra il food blogging, la burocrazia degli Agents of Death, e sfamare Beezle, il suo insaziabile gargoyle.



Alice in Zombieland (The White Rabbit Chronicles), Gena Showalter


AliceInZombielandAlice in Zombieland è il primo romanzo che mi capita tra la mani di Gena Showalter, prolifica autrice di Dantasy e Urban Fantasy per Young Adult, e con un titolo del genere non potevo di certo farmelo scappare.

Onestamente, temevo di trovarmi tra le mani un romanzetto all’acqua di rose, costruito sul franchise di Alice in Wonderland, e con poca personalità. Invece, dopo poche pagine ho dovuto subito ricredermi. La combinazione tra la classica Alice e gli zombie è di certo un ottimo modo per promuovere commercialmente un romanzo, ma questo primo capitolo della serie White Rabbit Chronicles è talmente ben scritto, pieno di azione  e ricco di personaggi interessanti che non avrebbe avuto bisogno di questa spinta markettara. Alice Bell è un’adolescente come tutte le altre divisa fra la scuola e la sorellina di 8 anni che adora. Se non fosse che Alice e la sua famiglia non escono mai con il buio perché il padre è convinto che non appena cala il sole, il mondo si popoli di creature mostruose pronte a divorare chiunque si trovino davanti. Alice è convinta che il padre sia un pazzo alcolizzato, traumatizzato da eventi successi durante l’infanzia.

Ma una sera, accade l’impensabile: un tragico incedente d’auto spazza via la sua famiglia, e Alice comincia a pensare che forse le allucinazioni del padre non erano così lontane dalla realtà.



God Save The Queen (Immortal Empire), Kate Locke


GodSaveTheQueenScoprire una nuova autrice e una serie è sempre un’avventura particolare. Finire il libro e rendersi conto di non vedere l’ora di leggere il secondo della serie è un grande piacere.

E così è successo con God Save The Queen, primo capitolo della serie Immortal Empire, della scrittrice Kate Locke.

La scrittrice, americana ma decisamente anglofila, ha immaginato un mondo alternativo a metà tra l’Urban Fantasy e lo Steampunk, dando vita ad un romanzo pieno di azione, crimine, humor e una piccola dose di romance. Il risultato è un racconto incalzante, un libro difficile da mettere giù, capace di tenere svegli fino a tarda notte.

 



Kelley Armstrong, Thirteen


ThirteenHo appena finito di leggere Thirteen di Kelley Armstrong e, come sempre, quando si finisce una serie, il sapore è dolce-amaro.

Kelley Armstrong è una scrittrice molto prolifica con titoli che spaziano dal Mistery, al Fantasy classico, fino all’Urban Fantasy sia Adult che Young Adult, più volte al numero #1 tra i Best Seller del New York Times.

La serie Women of The Otherworld, che Thirteen conclude, era nata più di 10 anni fa come “piccolo libro sui licantropi” e si è trasformata in tredici libri e un universo supernatural completo e con una mitologia ben delineata.