June 26, 2014

Buon compleanno Joss Whedon


Joss Whedon Scarlette JohanssonArrivo un po’ in ritardo, lo so. Il compleanno di Joss Whedon è stato qualche giorno fa, il 23 giugno. 50 anni belli tondi per il papà di Buffy, Angel, Firefly, Dollhouse, Dr. Horrible, Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. e soprattutto colui che ha portato sul grande schermo gli Avengers e ha fatto entrare nella storia del cinema i supereroi Marvel.

Ad ogni modo è doveroso per me, onorare in qualche modo quest’uomo che ha cambiato il volto della tv e adesso anche del cinema, che ci ha regalato il talento di attori come Nathan Fillion o Amy Acker che altrimenti, probabilmente, sarebbero rimasti nell’oblio, e che crede fermamente nei suoi progetti, tanto che dopo che la FOX-del-male ha cancellato Firefly dopo soli 14 episodi (non ce lo scorderemo mai), è riuscito a trovare i soldi per portare al cinema la sua storia e ci ha dato Serenity. E’ una persona che mentre è in pausa di lavorazione di un blockbuster enorme come The Avengers, invece di andare in vacanza con la famiglia, convoca i suoi attori preferiti a casa sua per filmare, in bianco e nero, la sua versione di “Molto rumore per nulla“.

Molti lo paragonano a JJ Abrams, per la carriera simile: dalla tv (Felicity, Alias, Lost) al cinema (i due nuovi reboot di Star Trek e Star Wars, episodio VII). La cosa (è risaputo) mi fa un po’ alterare, da un lato perché Abrams mi dà la sensazione di non tenere alle sue serie, le sforna e poi lascia che seguano il proprio corso (Fringe e soprattutto Almost Human ne sono un esempio), dall’altro perché mi sembra che pochi come Whedon, abbiano inteso la grande potenzialità di cambiamento che il cinema e la televisione hanno sui significati condivisi. Whedon non si lascia sfuggire occasione per prendere a pugni gli stereotipi, soprattutto di genere, e proporre dei modelli di comportamento fuori dagli schemi, capaci di fare riflettere. Da alcuni viene definito un autore femminista, lui stesso supera questa etichetta, definendosi un “equalitarista” ed è diventato uno dei principali sostenitori dell’associazione Equality Now.

Nel 2006 ha tenuto un discorso proprio per Equality Now, che è tutt’oggi attuale:

«Perché non state chiedendo ad un centinaio di altri uomini perché scrivono personaggi femminili forti? Credo che quello che sto facendo non vada rimarcato, figuriamoci onorato, perché l’uguaglianza non è un concetto. E’ qualcosa verso cui dovremmo lavorare. E’ una necessità. L’uguaglianza è come la forza di gravità. Ne abbiamo bisogno per vivere su questa terra come uomini e donne. E la misoginia che è in ogni cultura non è una parte vera della condizione umana. E’ una vita squilibrata, e tale squilibrio sta portando via qualcosa dall’anima di ogni uomo e di ogni donna che si confronta con essa. Abbiamo bisogno di eguaglianza. Subito. ‘Allora, perché scrivi questi personaggi femminili forti?’ Perché mi stai ancora facendo  la stessa domanda”».

Quindi, caro Joss, grazie per Buffy, Willow, Anya, Tara, Joyce, River, Inara, Zoe, Kaylee, Echo, November, Fred, Cordelia, Sierra, Natasha, Maria, Melinda, Skye, Jemma ma anche per Rupert, Xander, Mal, Jayne, Wash, Simon, Book, Angel, Spike, Wesley, Gunn, Victor, Alpha, Paul, Phil, Grant, Leo …  con la speranza rinnovata che, prima o poi, smettano di chiederti perché scrivi personaggi femminili forti, perché la domanda non avrà più senso.

E per gli sfortunati che ANCORA non hanno imparato a memoria i 14 episodi di Firefly, ecco il trailer della prima e unica stagione.


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