December 17, 2013

Have yourself a purple little Christmas


PrintNon posso dire che Natale sia la mia festa preferita, ma è innegabile l’atmosfera che si crea in questo periodo dell’anno. Specialmente per chi, come me, soffre il freddo e il buio, le luci natalizie rappresentano la promessa del ritorno della luce dopo le notti così lunghe.

C’è di dice che è una festa consumistica, chi sostiene che in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo è un’occasione fuori luogo. Comprendo il punto di vista. Ma secondo me, siamo noi che decidiamo che cosa farcene delle feste o di qualsiasi altra cosa nelle nostre vite. Se è consumistica è perché noi l’abbiamo resa tale.

E francamente, credo che sia proprio nei momenti più bui e difficili che abbiamo bisogno di luce, magia, di respirare gli stessi odori e sentire gli stessi suoni di quando eravamo bambini e se stavamo bene attenti potevamo persino sentire il suono della slitta di Babbo Natale che arrivava a portare i doni. Ed è con questo spirito che aspetto Natale ogni anno.

Ovviamente, essendo un blog su tv show e libri non potevo fare altro che augurare Buone Feste attraverso i miei media preferiti!

Buffy The Vampire Slayer- Stagione 3, episodio 10 “Amends”

The First (il big bad della settimana stagione) tormenta Angel con visioni delle persone che ha ucciso nel corso della sua lunga vita da vampiro (per indurlo a suicidarsi ed eliminare una pedina importante nei suoi piani per tornare corpoeo sulla terra). Angel, da eroe imperfetto quale è decide di attendere il sole. Buffy, disperata cerca di dissuaderlo in tutti i modi, ma il sole sta per sorgere …

…le nuvole ricoprono il cielo e la neve ricopre l’assolata California, fino a qualche momento prima attanagliata da una morsa di caldo torrido. La magia del Natale, o i Powers That Be (chi lo sa) fanno capire al vampiro malinconico che forse è il caso di vivere un altro giorno. Christmas Joss Whedon style!

‘Twas the Night of the Solstice by Kim Harrison

Kim Harrison, una delle mie autrici preferiti (dalla cui penna è nata The Hollows Series, collana Urban Fantasy che racconta le avventura di Rachel Morgan) ha riscritto la sua personalissima versione della celebra rima natalizia A Night Before Christmas, con i personaggi dei suoi romanzi.

‘Twas the week before Christmas, and up in the Hollows,
Solstice bonfires were burning, to toast the marshmallows.

The pixies were snug in their stump—even Jenks,
Who claimed he was tired, and needed some winks.

So I in my parka, and Ivy in her boots,
Were toasting the season, with thirty-year hooch.

When out in the street, there came such a crash,
I thought that it had to be ‘coons in our trash.

Away to the gate, I trudged through the snow,
While Ivy just said, “If it’s Kist, say hello.”

I lifted the latch, and peered to the street,
My face went quite cold. We were in it thigh-deep.

‘Twas a demon, who stood in the headlamps quite bright,
With his coat of green velvet, and his uncommon height.

His eyes, how they glittered, his teeth how they gnashed,
His voice, how he bellowed, his tongue, how it lashed.

The street wasn’t holy, so on Big Al came,
As he bellowed, and shouted, and called me by name.

“Morgan, you witch. You’re a pain in my side.
“Get out of your church. There’s no place to hide!”

Like hell’s fury unleashed, he strode to my door,
Where he hammered and cursed, like a cheap, jilted whore.

But Ivy and I, we circled round back,
To stand in the street and prepare for attack.

“You loser!” I shouted. “I’m waiting for you.”
And the demon, he spun, taking on a red hue.

Ivy stood ready, and I whispered, “Okay…
If he wants to get rough, I’m ready to play.”

With nary a word, us two girls got to work,
Putting foot into gut, of the soul-sucking jerk.

I circled him quick, with a few words of Latin,
While Ivy distracted him with lots of good whackin’,

“Get back!” I yelled out when my trap was complete,
And Ivy somersaulted right over the creep.

My circle sprang up, entrapping him surely,
Al fussed and he fumed, like a demonic fury.

The neighbors all cheered and came out of their houses,
Where they’d watched the whole thing, like little house mouses.

So Ivy and I, we both bowed real low,
Then banished Big Al, in an overdone show.

But I heard Al exclaim, ‘ere he poofed from our sight
“You won this time, witch, but I’ll get you one night!”

Kim Harrison
December 14th, 2005

Non poteva mancare quello che per me è diventato un classico natalizio, ovvero Darren Criss e Chris Colfer che duettano sulle note di Baby It’s Cold Outiside.

Baby, It’s Cold Outside from Lee Jung Eun on Vimeo.
Non potevo non includere una delle scene che mi ha fatto più ridere quest’anno. Tratto dall’episodio 1×10 “The Golem”, di Sleepy Hollow, la serie tv tra le migliori nella stagione tv 2013-2014. Abbie regala a Ichabod una calza natalizia, che lei ritiene “tradizionale”.

Sleepy_Hollow_S01E10_The_Golem_Ichabod_comments_on_Xmas_StockingL’espressione del rivoluzionario (che in questa versione della storia del cavaliere senza testa è morto nel 1781 e si ritrova catapultato nel 2013, dove non deve confrontarsi solo con la tecnologia del 21esimo secolo, ma anche con delle tradizioni che a quanto pare sono solo moderne invenzioni) è favolosa. Altrettando impagabile è la sua battuta:

“You embroidered my name on some oversized hosiery”

[più o meno: "Hai ricamato il mio nome su una calzetteria straordinariamente grande"]

Al di là dell’ilarità scatenata dal linguaggio anacronistico di Ichabod, merita veramente di sentirla pronunciare in lingua originale da Tom Mison, l’unico uomo al mondo in grado di scandire perfettamente la parola hosiery e risultare comunque sexy da morire.
E per finire, tirate fuori i fazzoletti, perché classico del 1946 scioglie anche i cuori di pietra. Sono le scene finali di It’s A Wonderful Life di Frank Capra e con Jimmy Stewart, che andrebbe visto ogni Natale.

 

Merry Christmas to All and to All a Good Night!


Nessun commento, Commenta o Linka

Rispondi a “Have yourself a purple little Christmas”