November 18, 2013

The Strange Case of Finley Jayne [The Steampunk Chronicles], Kady Cross


finley jane

The Strange Case of Finley Jayne è una novella prequel della serie Steampunk dedicata al personaggio del titolo e scritto da Kady Cross. Sebbene si tratti, appunto, di un racconto breve, la storia si regge comunque in piedi da sola, ed è un gustoso antipasto a The Girl In The Steel Corset, il primo romanzo della serie The Steampunk Chronicles.

Ma facciamo un piccolo passo indietro, giusto perché voglio dedicare un paio di parole al genere Steampunk. E’ un genere narrativo a metà tra il fantasy e il fantascientifico ed è stato identificato come genere letterario più o meno negli anni ’80. Coniuga il romanticismo dell’era vittoriana con avanzamenti tecnologici che si basano sull’elettricità e il carbone. Immaginatevi un mondo popolato da persone in corsetti che viaggiano su dirigibili e strani marchingegni meccanici, serviti da automi ed altre diavolerie meccaniche. Non per niente i precursori del genere Steampunk sono Jules Verne nella letteratura, e George Méliès nel cinema.

Nel tempo, si è trasformato da genere letterario a vero e proprio stile di vita e si è diffuso anche nella moda, nella tv e nei fumetti. Per essere considerato Steampunk non è necessario che la storia sia ambientata nella Londra vittoriana, ma in qualsiasi altro mondo ad esso contemporaneo, come per esempio il Klondike o il vecchio West. La serie tv e il successivo film The Wild Wild West sono considerati, infatti, Steampunk, così come il capolavoro televisivo di Joss Whedon Firefly. I vari universi Steampunk, sono mondi paralleli al nostro in cui la tecnologia si è evoluta in maniera diversa, spesso lasciando comunque spazio alla magia.

Io mi sono accorta che mi stavo appasionando al genere grazie alla serie The Parasol Protectorate di Gail Carriger, un’autrice che non solo scrive Steampunk, ma lo vive ogni giorno. Quello che trovo geniale dei romanzi della Carriger è che uno Steampunk ricco di creature soprannaturali, ma soprattutto di tanta ironia. Senza lo humor, personalmente ritengo che altrimenti lo Steampunk rischi di diventare cupo e pesante, perdendo quella caratteristica giustapposizione dei contrasti che lo rende così speciale.

E Kady Cross in questa serie regge decisamente il confronto con l’affermata Carriger.

Finley sa che c’è qualcosa che non va in lei. Le altre ragazze non perdono il ricordo di ore intere della propria vita, e non sentono una voce dentro di loro capace di violenza e rabbia. Quando, proprio per una esplosione di rabbia, Finley perde il suo lavoro di governante non le resta che accettare, riluttante, il lavoro di dama di compagnia di Phoebe, una coetanea fidanzata ad un misterioso Lord. Alle prese con il mondo ricco dei nobili a cui non è abituata, Finley dovrà anche fare i conti con i pericoli a cui sta andando incontro Phoebe, dovendo finalmente accettare la propria metà oscura.

La novella è ricca di azione e misteri, con una dose abbondante di corsetti e tecnologia steampunk che fa la felicità di ogni appassionato. Un ottimo assaggio alla serie che è già arrivata al terzo romanzo.

Un piccola nota, l’autrice Kady Cross, nom de plume di Kathryn Smith, ha dichiarato che se la sua serie fosse mai trasportata al cinema, la sua prima scelta per interpretare Finley sarebbe Emma Watson, e non si potrebbe essere più d’accordo!

Disclaimer: non sono e non miro ad essere un critico letterario. Questo post è solo una mia personalissima opinione


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