November 1, 2013

The Tomorrow People, pilot


the tomorrow people

La CW continua la sua ricerca ad elezione di network più dedicato al fantasy e superpoteri lanciando The Tomorrow People. A parte Mark Pellegrino (indimenticabile Lucifer di Supernatural) e Sarah Chalke (la perfida Nina di 24), gli altri attori sono semi-sconosciuti, anche se il protagonista, Robbie Amell è il cugino, di Stephen Amell, protagonista della sorpresa della scorsa stagione Arrow.

La trama è piuttosto semplice e risulterà anche abbastanza scontata agli appassionati si X Men. Il genere umano si è evoluto in una nuova specie, dotata di super poter: telecinesi, telepatia e teletrasporto. L’evoluzione ci ha messo del suo: i Tomorrow People non possono uccidere, se ci provano provano un grande dolore, un po’ come Spike quando aveva il micro-chip nel cervello.

Ovviamente i problemi per i Tomorrow People non finisco qui: un’organizzazione privata, infatti, capeggiata dal sempre perfido Mark Pellegrino li bracca, ci fa degli esperimenti, e in ultima analisi cerca sostanzialmente di eliminarli, perché chissà cosa mai potranno combinare. Di conseguenza, i Tomorrow People che non vogliono farsi reclutare per cacciare altri della loro specie vivono in una stazione abbandonata della metropolitana.

I pilot si apre con il protagonista Stephen che comincia di avere degli strani poteri e viene contattato dai Tomorrow ribelli, ma allo stesso tempo scopre che il capo dell’agenzia che bracca la sua specie altri non è che il suo zietto. Ma non finisce qui! Stephen scopre anche che il padre che aveva sempre pensato li avesse abbandonati, in realtà era il capo dei ribelli, il cui scopo era quello di trovare un luogo in cui i Tomorrow People potessero vivere sereni e tranquilli lontani dai cattivi homo sapiens sapiens.

I protagonisti sono tutti belli-belli come devono essere tutti gli attori CW, e non sono proprio dei Robert De Niro, ma le storie dei primi episodi sono quantomeno plausibili e gli effetti speciali almeno passabili.

Il problema principale di queste nuove serie targate CW è che manca loro il “cuore”, quell’elemento umano che ti fa seguire un serial per anni, organizzando proteste su internet quando i Powers The Be vogliono cancellarli anzitempo. Temo, infatti, che accada la stessa cosa successa la passata stagione con Arrow, ovvero che si finisca a lodare una serie non tanto perché se lo merita, quanto perché con la CW poteva andare peggio, e quindi si fanno in complimenti per lo scampato pericolo.

A meno di sconvolgmenti, The Tomorrow People sarà per me una serie di “sottofondo”, ovvero qualcosa da passare in tv per avere un po’ di compagnia mentre si stira.

Non sono e non miro ad essere un critico televisivo, ma ho talmente tante opinioni che devo in qualche modo condividerle.

Per recensioni di gente che la tv l’ha studiata, consiglio  ovviamente Serialmente.


Un Commento, Commenta o Pinga

Rispondi a “The Tomorrow People, pilot”