October 22, 2013

Reign, pilot


ReignLa CW, canale prevalentemente dedicato ad un pubblico giovanil-adolescenziale, in questa stagione televisiva si è buttato sui maggiori trend del momento: fantasy, super eroi e l’immancabile drama in costume. Così ha lanciato Reign,  serie che segue le avventure di Maria Stuarda, 15enne alla corte francese. Onestamente, tra tutti i personaggi storici tra cui si poteva scegliere, sono andati a pescare una figura sicuramente emblematica dei regni europei dei quel tempo (seconda metà del 1500), ma francamente terribilmente sfortunata, visto che fu mandata in giro per l’Europa come un pacchetto, sposata a chi faceva più comodo in quel momento e finì imprigionata per quasi  20 anni dalla cugina Elisabetta I.

E’ chiaro che gli autori della serie puntano a lavorare molto di fantasia per dare un benché minimo plot alla serie, visto che la vera storia di Mary è alquanto deprimente. Ciò che salta subito all’occhio è che la scelta è stata quella di girare un drama più o meno storico, ma proponendolo in chiave moderna. Musica, abiti e acconciature si addicono, infatti, più a Gossip Girl che a dame di corte del 1500. E se la chiave di (ri)lettura moderna aveva funzionato in Marie Antoniette di Sophia Coppola, qui siamo lontani anni luce dalla celebre regista.

Le premesse, in realtà, potrebbero essere buone: intrighi di corte, misteri e un bel po’ di triangolo amorosi, ma il pilot fallisce nel dare una chiara direzione di tono all serie. Si fa anche fatica a simpatizzare per Mary. Anche se Adelaide Kane ha il physique-du-role per intepretare un’eroina romantica, Mary al momento appare come un’adolescente viziata, che non si preoccupa più di tanto che una suora sia morta orribilmente avvelenata assaggiando il cibo destinato a lei, e non si rende conto che le persone intorno a lei vicine rischiano la morte in cambio della loro fedeltà.

Ho trovato un paio di sequenze parecchio disturbanti, soprattutto considerando che è un serie destinata agli adolescenti. Prima Mary e le sue dame di compagnia assistono (non viste) senza battere ciglio, alla raccapricciante prima notte di nozze di due giovani nobili, impegnati a consumare il loro matrimonio davanti ai loro parenti (ewwwwww).

Poi, il promesso sposo di una delle dame di compagnia, per salvare la sua famiglia minacciata dalla Regina di Francia, accetta di violentare Mary, a cui a cena sarebbe dovuto essere servito del vino drogato (i roofies c’erano anche a quel tempo!). E fin qui tutto rientra nel “normale” intrigo di corte.

Peccato che una volta che il complotto viene sventato, visto che Mary era stata avvertita da una misteriosa figura incappucciata di non bere il vino, la cara regina di Scozia, non esita a giustificare il quasi-stupratore, vittima anche lui di coercizione, ma questo non rende il tentatativo di stupro meno grave … bel messaggio che mandiamo agli adolescenti! Anche un minimo alone di giustificazione alla violenza sulle donne è francamente inaccettabile.

Piccola nota: il cast risulta mediamente sconosciuto a parte Anna Popplewell, che dopo essere stata Susan, Regina di Narnia, qui intepreta Lola (!) una delle dame di compagnia di Mary.

In generale, quindi, un inizio per me decisamente debole, ma sono disposta a concedere alla serie almeno un paio di puntate per provare a farsi perdonare i difetti del pilot.

Non sono e non miro ad essere un critico televisivo, ma ho talmente tante opinioni che devo in qualche modo condividerle.

Per recensioni di gente che la tv l’ha studiata, consiglio  ovviamente Serialmente.


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