September 25, 2013

True Blood, ovvero i vampiri secondo la HBO


true blood

A grande richiesta (veramente è stata solo una, ma tanto basta per farmi sproloquiare) arrivano le mie elucubrazioni su True Blood, serie estiva della HBO, in onda ormai da 6 anni e (finalmente) in dirittura di arrivo con una settima e ultima stagione nel 2014. Dico “finalmente” perché anche se questa serie è nata sotto i migliori auspici, figlia di una serie Urban Fantasy di tutto rispetto firmata da Charlaine Harris, ben presto gli autori sono riusciti a mandarla a lupanari.

Chiaramente io non mi sono persa nemmeno un episodio del supernatural trash che è diventato True Blood, che probabilmente mi si è salvato un pochino di più perché il libri della signora Harris sono assolutamente succulenti, pieni avventure e umorismo. Ecco la mia carreggiata delle prima sei stagioni.

Stagione 1: 2008

Prima stagione assolutamente ineccepibile e ben scritta. Sookeh e Beell sono due perfetti innamorati, l’ambientazione dalla Louisiana è a dir poco favolosa: calda, umida, antica e piena di segreti. Ben presto si capisce che il vampirismo e il conseguente odio verso i vampiri è una metafora del razzismo e delle discriminazioni. Infatti, malgrado tutto, il feroce assassino seriale non è una creatura soprannaturale ma un umano folle e malvagio. Facciamo la conoscenza di Jason lo scemo, mentre Lafayette e Pam si profilano come due tra i personaggi più divertenti della serie. Viene introdotto anche lo sceriffo scandinavo Eric Northman, prima che butti Lady Gaga giù da un terrazzo. Nessun vampiro luccica, direi che è un ottimo inizio.

Stagione 2: 2009

Qui le cose cominciano ad andare malino. Intanto, depilano il povero Beell, ok che non luccica, ma non potevano lasciargli quei quattro peli? Altro grosso problema: ma chi se ne frega di Sam Merlotte, Tara, Egg e la Menade? Nessuno! Infatti nel secondo volume della serie, la Harris gli dedica supergiù 3 pagine. Ed è qui il grosso problema della serie. Cominciano a deviare sempre di più dai libri, senza però introdurre delle storyline che abbiano un senso, aggiungendo sempre più personaggi, e allontanandoci da Sookie, che dovrebbe essere la protagonista e la voce narrante. La stagione viene salvata dalla storyline che vede Sookie e Jason alla prese con i fanatici cristiani della Fellowship of The Sun, Godric, sire di Eric, e introduce Sarah Newlin (e i suoi capelli improbabili), uno dei personaggi più malvagi e divertenti della serie.

Stagione 3: 2010

Arrivano i licantropi, di vario gusto e genere. Fa il suo ingresso trionfale Joe Manganiello nel ruolo del werewolf Alcide Herveaux, che da qui in poi non farà altro che spogliarsi o ringhiare, oppure ringhiare spogliandosi. Non mi fraintendete, il ragazzo fa la sua figura e tiene decisamente il passo con gli addominali scandinavi di Alexander Skargard (mi sono accorta che Manganiello aveva i capelli bianchi solo quest’anno, tanto ero distratta dalla sua recitazione!), e non si può altro che ammirare un attore che entra tanto nel personaggio da passare dal ragazzotto cresciuto a pancakes e hambuger di One Tree Hill, a licantropo da copertina, però in una serie dovrebbe esserci qualcosa di più! O sbaglio? In ogni caso, le storyline si moltiplicano a dismisura, a partire da quella orribile del werepanthers che rapiscono Jason, Sam Merlotte e il fratello mutaforma, Tara rapita da Franklin Mott, tutta la questione della regina di vampiri (Eval Rachel Wood è una gran figa, ma non ce la può fare contro un plot inesistente) e sicuramente qualcos’altro. Salva un po’ la barca il cattivone vampiro Russell Edgington, intepretato da uno strepitoso Denis O’Hare. Edgington potrebbe bastare per salvare capra e cavoli, ma no! Gli autori decidono di buttare la bomba: Sookie è telepata perché è in parte elfa (l’ho già detto e mi ripeto, mi rifiuto di tradurre fairy con fata). Grande momento WTF, che si conclude con Sookie che viene portata negli mondo degli elfi.

Stagione 4: 2011

Qui si capisce che lo showrunner Alan Ball perde completamente qualsiasi barlume di logica narrativa (e anche di senso comune). Sorvoliamo sugli elfi cattivi, sorvoliamo sulla Vampire Authority, sorvoliamo su Lafayette che si scopre medium con tanto di momento degno da Ghost Whisperer, il triangolo Jessica-Hoyt-Jason,vari problemi famigliari di Merlotte e Arlene che crede di aver partorito un Rosemary’s baby. Ma vogliamo parlare di:

  • Bill diventa il Re della Louisiana – WTF
  • Eric perde la memoria per un incantesimo e diventa tutto buono e pucci pucci – WTF
  • Sookie ci pensa sopra due secondi e poi finisce a letto con Eric-senza memoria – WTF
  • Marnie (a tutti nota come zia Petunia) diventa una strega potentissima e vuole uccidere tutti – WTF

Stagione brutta e inguardabile, ma intanto Anna Paquin e Stephen Moyer convolano a giuste nozze, quindi almeno qualcosa di buono si è prodotto

Stagione 5: 2012

Tutti incrociamo le dita sperando che gli autori rinsaviscano, ma non ce n’è per nessuno. Parte una storyline assolutamente assurda e inutile sul povero Terry Bellefleur e i suoi crimini di guerra in Iraq, per questo andiamo a scomodare perfino un Ifrit. Alta storyline inutile, quella di Andy Bellefleur che fa 4 mezze elfe con una elfa che avrebbe dovuto proteggere Sookie. Ma vieniamo al meglio peggio. Eric e Beeell sono catturati dalla Vampire Authority (qui scomodano perfino Lillith e Salomé interpretata da una Valentina Cervi con un bisogno immediato di mangiare un paio di piatti di pastasciutta), ci sono un sacco di beghe politiche, finché tutti quanti i vampironi non bevono il sangue di Lillith (che da figura presente nei maggiori pantheon dell’antichità diventa una sciacquetta che va in giro nuda coperta di sangue a fare non si sa cosa) si fanno un mega trip, uccidono un sacco di gente e poi cominciano ad uccidersi tra di loro. Il tutto mentre Russell Edgington (che non era morto … perché uccidere un supercattivo? teniamolo sotto una lastra di cemento che può sempre tornare utile) vuole ovviamente il sangue di Sookie per potersi prendere un po’ di sole, e invece finisce per uccidere un po’ di elfi tra cui Coco Hernandez la Fairy Elder (ma cosa ti hanno fatto Erica Gimpel?) al loro circo (sic!) nascosto in mezzo ad un campo (sic!) dove gli elfi ballano (sic!). Comunque tutto finisce bene, se non fosse che Beell beve tutto il sangue di Lillith, prima esplode e poi rinasce sotto la nuova forma minacciosa di Billith. Fine stagione, addio Alan Ball, prenditi una vacanza che è meglio.

Stagione 6: 2013

Cambio di showrunner, arriva Brian Buckner che cerca di fare il meglio che può con il casino che gli hanno lasciato. Questa volta vanno a scomodare perfino Rutger Hauer nel ruolo del nonno elfo di Sookie. Malgrado il cattivo di questa stagione Warlow, abbia il nome più idiota nella storia dei villain, e il fatto che sia un fairy vampire (vampiro elfo – WTF?) non aiuti la sua causa,  finalmente Jason, Lafayette e Pam vengono di nuovo utilizzati come comic relief, cosa che alleggerisce di molto una stagione resa zoppa dal fatto che Sookie non si vede quasi per niente. Si comincia, comunque, a ritornare alle origini, sia grazie alle macchinazioni del governatore e della sua amante Sarah Newlin (con capelli sempre più improbabili), mossi dall’odio verso i vampiri, sia grazie alla morte tragica di Terry Bellefleur che ci fa ricordare che il cuore della serie è Bontemps, tutto il resto è rumore. Archiviato Warlow, e recise alcune storyline inutili (anche se molti d noi vorrebbero vedere andarsene per sempre Tara e Sam), le premesse per la settima stagione sembrano buone, se non altro i vampiri zombie dovrebbero essere interessanti!

lafayette

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non sono e non miro ad essere un critico televisivo, ma ho talmente tante opinioni che devo in qualche modo condividerle.

Per recensioni di gente che la tv l’ha studiata, consiglio ovviamente Serialmente.


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