September 25, 2013

Marvel’s Agents of the S.H.I.E.L.D., pilot


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Whedoniani, Marvelliani e nerd non meglio affiliati, tutti aspettavamo con  l’ansia la messa in onda dell’episodio pilota di Marvel’s Agents of the S.H.I.E.L.D. l’ultima creatura televisiva di Joss Whedon, il fratello Jed e Maurissa Tancharoen.

Con tutta onestà, ammetto di essere une whedoniana estremista: ovvero tutto quello che produce il Maestro Joss Whedon è puro nettare da assaporare, di conseguenza non ho idea di quanto potrò essere obbiettiva nel giudicare questo pilot.

In onda sulla ABC (che speriamo di comporti meglio della show killer FOX, Firefly e Dollhouse vi ricordano niente?), l’azione ricomincia subito dopo i fatti raccontati in Avengers, ovvero la battaglia di New York e il “mondo nuovo” che essa ha creato. Giusto per traghettarci dal film alla serie tv, troviamo il volto noto dell’agente Maria Hill, braccio destro di Nick Fury (ad alcuni nota come zia Robin).

La grande “sorpresa” è che ritroviamo Clark Gregg nei panni dell’agente Phil Coulson, che avevamo visto morire trafitto da Loki in Avengers. Una morte che ha dato motivo ai Vendicatori di unirsi e combattere contro il nemico comune. La notizia non è uno spoiler, è passata in internet per diversi mesi. Qui lo ritroviamo vivo e vegeto, ma la verità sulla sua rediviva presenza non sembra così chiara (nemmeno a lui) e probabilmente sarà uno dei misteri della stagione.

Il pilot fa il suo lavoro: presenta i vari agenti dello S.H.I.E.L.D. e getta le basi per la stagione a venire: azione, tecnologia e humor. Ma attenzione, questa non è una serie televisiva su supereroi, questa è la storia di persone normali (anche se maledettamente intelligenti e superlativamente addestrate) che cercando di portare pace ed equilibrio in un mondo ormai sconvolto dalla presenza di dei, alieni e super poteri, siano essi buoni o cattivi. E Phil Coulson è decisamente il cuore degli agenti, colui che ricorda a tutti per cosa e per chi combattono, con il compito preciso di non fare scordare a nessuno che sono prima di tutto essere umani con il dovere di proteggere altri essere umani.

In fondo Joss Whedon l’aveva detto più volte: ama i supereroi non perché vuole essere uno di loro, ma perché si sente un essere umano normale che ha bisogno di sperare che esistano degli eroi pronti a salvarci. E, infatti, il tono di questa serie, come da lui stesso dichiarato in una intervista con Entertainment Weekly, ricorda molto quello dell’episodio The Zeppo” di Buffy The Vampire Slayer, che concentrava per la prima volta l’attenzione sul personaggio di Xander, il più umano della Scooby Gang.

Nel pilot troviamo volti noti del whedonverso, come la guest star J. August Richards (Gunn in Angel) e Ronn Glass (il pastore Book di Firefly), e si vocifera di una possibile comparsata di Tom Hiddleston nei panni di Loki (dita e corna incrociate).

Era da tropp0 tempo che la tv non aveva in onda qualcosa scritto da Joss Whedon, e vedere lo zombie cartoon alla fine dei titoli di coda è stato quasi commovente. Anche se impegnato nella scrittura di Avengers 2, speriamo che il nostro maestro abbia il tempo di seguire come solo lui sa fare questa sua creatura.

Le preghiere più sentite vanno alla ABC, sperando che i suoi executive siano più intelligenti dei malvagi della FOX, che lascino Joss e il suo team fare quello che sanno fare meglio, e che non diventino troppo avidi come hanno fatto e stanno facendo con Lost, Desperate Housewives e Once Upon A Time.

Coulson Lives!

Non sono e non miro ad essere un critico televisivo, ma ho talmente tante opinioni che devo in qualche modo condividerle.

Per recensioni di gente che la tv l’ha studiata, consiglio ovviamente Serialmente.


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