September 23, 2013

Hannibal, Bates Motel, Twisted: tele(per)versioni estive


Fino ad un paio di stagioni fa l’estate era il momento per recuperare le serie tv non viste durante l’anno. Qualche contest, come So You Think You Can Dance, True Blood (anche se ultimamente posso giustificare di averlo religiosamente seguito perché faceva caldo e non sapevo cos’altro guardare), magari Perception e poi null’altro. Soprattutto dopo che l’ABC Family si è marchiata del delitto di aver cancellato Bunheads (qui il video di addio non ufficiale del cast), la tv languiva. Poi è arrivata la stagione estiva 2013 e le cose sono cambiate: improvvisamente c’erano serie da seguire settimanalmente con interesse. Evitando quella schifata pazzesca che è Under The Dome (ma perché continuano a rovinare Stephen King? E tu Stephen perché continua a vendere i tuoi diritti?) ci sono state tre serie più o meno cruenti, ma decisamente tutte “sinistre” che hanno animato la mia estate. Partiamo con:

hannibal

Hannibal

Protagonisti assoluti sono Hugh Dancy e Mads Mikkelsen, rispettivamente Will Graham e ovviamente il notissimo Dr. Hannibal Lecter. Nel cast anche Laurence Fishburne, e favolose guest star Gina Torres e Gillian Anderson.

I lettori di Thomas Harris (soprattutto chi ha letto Red Dragon) sanno dove la prima stagione andrà a parare, ma non per questo il percorso è meno “gustoso” (hehehe non ho resistito). La premessa è che Will Graham, grande profiler della Behavioral Analysis Unit dell’FBI (la stessa protagonista di Criminal Minds), viene fatto rientrare in servizio attivo, malgrado la sua instabilità mentale. Will è dotato di una estrema empatia, questo gli permette di entrare perfettamente nella mente dei criminali, interpretare la scena del delitto e aiutare l’FBI a catturare i serial killer. Data la sua instabilità, Orpheus decide di affiancargli uno psichiatra, che ovviamente altri non è che il caro Dr. Hannibal Lecter. Con presupposti del genere andrà tutto a finire bene no? 

La serie è cupa che più cupa non può, ma stilisticamente e visivamente ineccepibile. Luci, scenografie, colonna sonora ci aiutano ad entrare, anzi a cadere, nello stesso vortice in cui a poco a poco scivola Will, manipolato abilmente da Hannibal che nel frattempo mette in tavola favolose cenette a base di … beh lo sapete, no? Per me, la grande rivelazione è Mads Mikkelsen che riesce nel difficile compito di vestire il panni di un personaggio così noto, e già interpretato con successo da sir Anthony Hopkins. Il suo Hannibal è affascinante, meschino, privo di morale, eppure capace di provare affetto e cercare l’amicizia (nei suoi termini ovviamente), che non si può fare a meno di simpatizzare per lui.

Memorabili le sedute di terapia di Hannibal con la paziente Gina Torres, e con la sua psichiatra Gillian Anderson: del tutto antitetiche ed ogni etica professionale, eppure profondamente autentiche.

Quotes:

Will Graham: “ ”Don’t psychoanalyze me, you wouldn’t like me when I’m psychoanalyzed.”

Will Graham: “This is my design”

bates motelAnche Bates Motel affonda le mani in un luogo iconico del cinema, una sorta di prequel di Psyco (o Psycho) che cerca di rispondere alla domanda: “ma come ha fatto Norman Bates a diventare così?” Protagonista Vera Farmiga, nel ruolo di “MAMMA” Norma Bates. La Farmiga è per me una delle attrici più affascinanti della sua generazione, solo lei avrebbe potuto coniugare perfettamente le due anime contrastanti che vivono dentro Norma. Casting altrettanto perfetto per Freddie Highmore che, smessi i panni del “ragazzino che recita con Johnny Depp”, ci regala un giovane Norman contemporaneamente innocente eppure pronto a percorrere la strada della malvagità.

Anche in questo caso, la serie acquista un certo spessore grazie alla resa stilistica ed è ovviamente aiutata dall’iconico motel e soprattutto dalla casa in cui vivono i Bates. Bates Motel è ambientato ai giorni nostri, ma ce lo ricordiamo solo quando vediamo un pc o un iPhone, per il resto è stato scelto di utilizzare abbigliamento e colori che non avrebbero stonato negli anni ’60.  La stagione non attraversa mai un episodio di lentezza, e dal momento in cui Norma e Norman mettono piede nella strana cittadina di White Pine Bay non avranno un momento di tranquillità, fino al cliffhangher finale, che ci lascerà in sospeso fino alla stagione due. Quasi dimenticavo lo sceriffo è Nestor Carbonell, ovvero il mai dimenticato Agent Machado di Ringer, è vero, ha fatto anche Lost, macchisenefrega.

Quotes: Norma Louise Bates: Why do crazy people keep gravitating towards me?

 

twisted

Infine, è il turno di Twisted, prodotto per teenager della ABC Family, e che è inaspettatamente intelligente, ironico, sarcastico e abbastanza creepy da renderlo una piacevole sorpresa estiva. Con un cast di giovani attori televisivi, su cui per me spicca Maddie Hasson (già vista in The Finder, sfortuna serie FOX cancellata al termine della prima stagione e funestata dall’improvvisa morta di Michael Clarke Duncan), Twisted propone la classica storia di adolescenti a scuola, ma con un nuovo ingrediente.

L’undicenne Danny Desai strangola la zia con una corda per saltare, mentre in giardino le due grandi amiche Jo e Lacey, giocano ignare. Cinque anni dopo, a Danny viene concessa la libertà condizionata dal carcere minorile e patto che frequenti la scuola. Nel frattempo Jo e Lacey si sono allontanante l’una dall’altra nel tentativo di superare il trauma di aver per amico un omicida. Il ritorno di Danny scatena ovviamente una serie di reazioni piuttosto forti dai genitori, dai compagni e soprattutto da parte di Jo e Lacey. La situazione di complica ulteriormente quando una delle migliori amiche di Lacey viene trovata morta al termine di un party a cui aveva partecipato anche Danny.

Anche se Danny sembra inizialmente il sospettato numero 1, ben presto i misteri di infittiscono, e si scopre che nel piccolo paese tutti hanno qualcosa da nascondere. Chi ha ucciso Regina? Perché Danny ha ucciso la zia? Che fine ha fatto il padre di Danny?

Pur con qualche difetto narrativo e di costruzione dei personaggi (siamo pur sempre sulla ABC Family), la serie è decisamente godibile, e ha una serie di pregi, il primo fra tutti quello di mostrare in maniera abbastanza realistica degli adolescenti inseriti nelle loro vite famigliari. Inoltre, finalmente il network (forse dopo le polemiche scatenate da Shonda Rhimes creatrice di Grey’s Anatomy e Scandal) si è accorto che negli Stati Uniti non ci sono solo ragazzini bianchi, e crea un cast variegato, dando il ruolo da protagonista al debuttante Avan Jojia, canadese di origini Indiane. Nel cast anche Denise Richards nel ruolo della madre di Danny. La serie è stata interrotta all’undicesimo episodio e dovrebbe riprendere all’inizio del 2014.

Quotes

Danny: I feel like I’m on an episode of Glee and everyone’s about to break out into song.

Regina: They let you watch Glee in prison?

Danny: It’s part of our punishment.

Lacey: Didn’t you hear? I’m a bitch now.

 Danny: You can explain to me who the Kardashians are for instance.

Jo: You don’t wanna know.

Non sono e non miro ad essere un critico televisivo, ma ho talmente tante opinioni che devo in qualche modo condividerle.

Per recensioni di gente che la tv l’ha studiata, consiglio ovviamente Serialmente.

 

 

 

 


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