Written In Red, Anne Bishop


written in redHo scoperto per caso questo prima romanzo della serie “The Others” dell’autrice Dark Fantasy Anne Bishop. Dato il sovraffollamento del genere negli ultimi periodi, leggendo la sovracopertina di Written In Red, non mi aspettavo una grande lettura. E, invece, mi sono dovuta ricredere alla grande.

Il mondo in cui si muove la protagonista Meg Corbyn è un universo parallelo in cui una forza magica (Namid) governa la terra. Le creature più evolute non sono gli esseri umani ma licantropi, vampiri, elementali, e altre potenti creature magiche. I sapiens, quindi, non possono fare altro che obbedire alle regole dettate dagli Others e sperare di non essere divorati, dissanguati o spazzati via da tempeste, bufere o terremoti.

In questo “nuovo mondo”, gli Others vivono in villaggi ristretti, in cui l’ingresso e la presenza degli umani sono rigidamente controllati. Una sera, durante una bufera di neve, Simon Wolfgard, licantropo e leader di Lakeside, trova sulla sua porta l’infreddolita e spaventata Meg, chiaramente in fuga da qualcosa o da qualcuno e, contrariamente a quanto l’esperienza gli dice di fare, decide di accoglierla e offrirle il lavoro di intermediario tra Others e Umani.



Perché ho amato il finale di serie di How I Met Your Mother


HIMYME’ sempre difficile per gli autori televisivi scrivere il finale di una serie. Specialmente se la suddetta serie è in onda da 9 stagioni come How I Met Your Mother. Le aspettative sono altissime. Alcuni optano per lasciare il finale aperto (ve lo ricordate il bellissimo sorriso di Buffy?). Alcuni scrivono morti a sorpresa (I Soprano, Breaking Bad). E poi ci sono i lieto fine hollywoodiani come quello di Sex & The City.

E’ impossibile accontentare tutti, e spesso per farlo si segue la strada più facile, mentre questa volta gli autori hanno scelto quella della coerenza. La serie è finita esattamente come gli autori avevano pianificato che fosse nel lontano 2005 quando è andato in onda il pilot. Gli attori erano già a conoscenza del loro arco narrativo, e alcune scene dell’episodio finale sono state addirittura girate 6 anni fa. Cercherò di non rivelare nulla sulla conclusione televisiva dell’avventura di Ted Mosby e dei suoi quattro amici nella bella New York, anche perché, se non la avete ancora seguita, è veramente il caso di recuperare questa serie, possibilmente in lingua originale, e facendo finta che in italiano il titolo non sia stato tradotto con l’orripilante “E alla fine arriva mamma”.

Il popolo di internet si è diviso nettamente sul finale come forse non accadeva da tempo (vorrei azzardare dalla fine di Lost). Chi lo ha apprezzato, amato e si è emozionato, e chi invece lo ha detestato.