Tu non hai paura?


Sono in piedi sotto la pioggia di luglio, ma stranamente l’acqua non mi bagna. Stavo camminando lungo la strada, percorrendo i pochi metri che separano la casa della mia migliore amica dalla mia, ma non ricordavo di essere da questo lato.

Mi giro. E mi vedo. Stesa sull’asfalto, la gamba destra piegata ad un angolo innaturale, il sangue, misto a qualcosa di più solido, che si sta accumulando vicino alla mia testa. Segni scuri di frenata sull’asfalto, e poco più avanti, l’auto alla moda di quello che mi ha investita. La pioggia non dà fastidio ai miei occhi, e lo vedo mentre scende dall’auto e viene a controllare cosa mi ha fatto. Lo vedo e lo riconosco. È un mio compagno di classe, colui che ha reso la mia vita alle superiori impossibile, che mi ha derisa, umiliata, abusata dal primo giorno in cui ho messo piede nella scuola. È stato il primo a prendere la patente, il primo a farsi regalare un bella auto sportiva dai suoi genitori, perché tirare di coca e fare il bullo sono evidentemente delle qualità da premiare per i due che hanno messo al mondo questo mostro.

Mi ha reso la vita impossibile, ed ora mi ha uccisa.



Ispirazione…in arrivo


Sono molto contenta perché sono riuscita a scrivere anche di più rispetto a quello che mi ero ripromessa di fare.


Il racconto di Halloween doveva essere una cosa breve, ed invece mentre lo scrivevo si è trasformato in qualcosa di diverso, anche se piuttosto grezzo. Mancano i dialoghi, e sono scivolata via velocemente su alcune parti della storia, ma visto che è cambiato sotto i miei occhi strada facendo, sono abbastanza soddisfatta del risultato. Se non altro, è una base su cui partire per costruire dell’altro.


Ho appena finito di leggere “Strange candy”, una raccolta di racconti di Laurell K. Hamilton, una delle mie scrittrici preferite. Devo ammettere che negli ultimi tempi ero rimasta un po’ delusa dai libri sulla sua eroina Anita Blake, ma leggere questi racconti brevi, frutto della sua fervida immaginazione e di una fantasia che le invidio moltissimo, non solo ha rinnovato la mia passione per questa scrittrice, ma anche per lo scrivere.


Proverò a scrivere tanto per il piacere di farlo, anche tentando strade nuove e mettendo nero su bianco tutte le immagini strane che mi passano per la testa