Buon compleanno Joss Whedon


Joss Whedon Scarlette JohanssonArrivo un po’ in ritardo, lo so. Il compleanno di Joss Whedon è stato qualche giorno fa, il 23 giugno. 50 anni belli tondi per il papà di Buffy, Angel, Firefly, Dollhouse, Dr. Horrible, Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. e soprattutto colui che ha portato sul grande schermo gli Avengers e ha fatto entrare nella storia del cinema i supereroi Marvel.

Ad ogni modo è doveroso per me, onorare in qualche modo quest’uomo che ha cambiato il volto della tv e adesso anche del cinema, che ci ha regalato il talento di attori come Nathan Fillion o Amy Acker che altrimenti, probabilmente, sarebbero rimasti nell’oblio, e che crede fermamente nei suoi progetti, tanto che dopo che la FOX-del-male ha cancellato Firefly dopo soli 14 episodi (non ce lo scorderemo mai), è riuscito a trovare i soldi per portare al cinema la sua storia e ci ha dato Serenity. E’ una persona che mentre è in pausa di lavorazione di un blockbuster enorme come The Avengers, invece di andare in vacanza con la famiglia, convoca i suoi attori preferiti a casa sua per filmare, in bianco e nero, la sua versione di “Molto rumore per nulla“.



Penny Dreadful, pilot


pennydreadfulParte Penny Dreadful una delle serie più attese del 2014. Horror, visivamente curatissima, con intepreti da cinema, prodotta dal regista Sam Mendes, e creata da un certo John Logan che ha firmato, tra le altre, la sceneggiatura dell’ultimo film di James Bond Skyfall.

Eva Green, Timothy Dalton (reso molto affascinante dall’avanzare dell’età), Josh Hartnett, Rory Kinnear e Billie Piper formano un cast stellare che promette grandi interpretazioni.

Il titolo, Penny Dreadful, si riferisce ad un certo tipo di letteratura di fine ottocento di genere prevalentemente horror che alla vendita costavano, appunto, un penny.



Perché ho amato il finale di serie di How I Met Your Mother


HIMYME’ sempre difficile per gli autori televisivi scrivere il finale di una serie. Specialmente se la suddetta serie è in onda da 9 stagioni come How I Met Your Mother. Le aspettative sono altissime. Alcuni optano per lasciare il finale aperto (ve lo ricordate il bellissimo sorriso di Buffy?). Alcuni scrivono morti a sorpresa (I Soprano, Breaking Bad). E poi ci sono i lieto fine hollywoodiani come quello di Sex & The City.

E’ impossibile accontentare tutti, e spesso per farlo si segue la strada più facile, mentre questa volta gli autori hanno scelto quella della coerenza. La serie è finita esattamente come gli autori avevano pianificato che fosse nel lontano 2005 quando è andato in onda il pilot. Gli attori erano già a conoscenza del loro arco narrativo, e alcune scene dell’episodio finale sono state addirittura girate 6 anni fa. Cercherò di non rivelare nulla sulla conclusione televisiva dell’avventura di Ted Mosby e dei suoi quattro amici nella bella New York, anche perché, se non la avete ancora seguita, è veramente il caso di recuperare questa serie, possibilmente in lingua originale, e facendo finta che in italiano il titolo non sia stato tradotto con l’orripilante “E alla fine arriva mamma”.

Il popolo di internet si è diviso nettamente sul finale come forse non accadeva da tempo (vorrei azzardare dalla fine di Lost). Chi lo ha apprezzato, amato e si è emozionato, e chi invece lo ha detestato.



The 100 – pilot


the100La CW sforna un altro nuovo prodotto destinato ai teenager, ma con un occhio anche per il pubblico più adulto. A differenza di alcune orrende schifezze lanciate quest’anno come The Tomorrow People e Star-Crossed, da quello che si può vedere dall’episodio pilota, The 100 sembra decorosamente scritto, con due o tre storyline importanti, e soprattutto un buon casting di attori ovviamente belli-belli come si addice alla CW, ma che fortunamente non sembrano usciti tutti dallo stesso stampino.

In un futuro non troppo lontano, la Terra è resa inabitabile dalle radiazioni. I pochi sopravvissuti fuggono su una stazione orbitante e vivono tra leggi marziali e il costante pericolo di annientamento. Alle coppie non è permesso avere più di figlio, la popolazione vive in un rigido sistema di caste, qualsiasi crimine compiuto da un maggiorenne viene punito con la morte, mentre gli adolescenti vengono rinchiusi in una prigione di massima sicurezza. La giovane Clarke è una di questi giovani carcerati, colpevole solo di aver voluto rivelare (assieme al padre, già mandato a morte) un fatale problema nella progettazione della stazione orbitante: le risorse nello spazio stanno per finire, la soluzione sembra quella di “eliminare” la popolazione in eccesso.

L’unica speranza è che la Terra sia tornata abitabile, così lo spregiudicato Consigliere Kane (interpreato da Henry Ian Cusik amatissimo dal pubblico televisivo) decide di mandare Clarke e altri 99 giovani detenuti sulla Terra (i 100 del titolo, per l’appunto). Se sopravvivono, c’è speranza anche per gli altri abitanti della stazione orbitante di trovare di nuovo rifugio sulla terra, se muoiono non sono considerati una perdita perché sarebbero comunque stati eliminati per estendere la sopravvivenza degli altri.



Have yourself a purple little Christmas


PrintNon posso dire che Natale sia la mia festa preferita, ma è innegabile l’atmosfera che si crea in questo periodo dell’anno. Specialmente per chi, come me, soffre il freddo e il buio, le luci natalizie rappresentano la promessa del ritorno della luce dopo le notti così lunghe.

C’è di dice che è una festa consumistica, chi sostiene che in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo è un’occasione fuori luogo. Comprendo il punto di vista. Ma secondo me, siamo noi che decidiamo che cosa farcene delle feste o di qualsiasi altra cosa nelle nostre vite. Se è consumistica è perché noi l’abbiamo resa tale.

E francamente, credo che sia proprio nei momenti più bui e difficili che abbiamo bisogno di luce, magia, di respirare gli stessi odori e sentire gli stessi suoni di quando eravamo bambini e se stavamo bene attenti potevamo persino sentire il suono della slitta di Babbo Natale che arrivava a portare i doni. Ed è con questo spirito che aspetto Natale ogni anno.

Ovviamente, essendo un blog su tv show e libri non potevo fare altro che augurare Buone Feste attraverso i miei media preferiti!