L’italia vista da lontano…ovvero Viva Zapatero


Cartoline da Los AngelesCome potrete notare parte di questo testo è uguale a quello intitolato “L’Italia vista da lontano”. L’articolo in origine doveva essere questo, ma fu censurato in quanto il giornale non condivideva la mia stessa visione delle cose. Per fortuna esiste questo mezzo chiamato internet ed ora posso finalmente condividerlo.

 

L’articolo va contestualizzato…siamo all’inizio del 2006, ma purtroppo a più di due anni dopo mi sembra terribilmente attuale.

Los Angeles – E sono di nuovo qui. Gennaio in California è tutta un’altra cosa rispetto all’Italia. Niente nebbia, niente ghiaccio, niente neve. Solo cielo azzurro, maniche corte e le mie inseparabili infradito. Sono di nuovo tra commessi gentili che ti imbustano la spesa e ti sorridono, tra i set volanti che improvvisamente ti costringono a fermarti mentre stai facendo shopping, e aspettare che il registra fermi la scena, e quelle situazioni al limite del surreale, come quando andando a comprare le bagel, incrocio un attore mozzafiato come Naveen Andrews (Sayid di “Lost”, e scusate se è poco), mentre sta parcheggiando la sua BMW coupé nel parcheggio dietro casa. Buona, vecchia Los Angeles. Ma che qualcosa sia cambiato dall’ultima volta che sono stata qui me ne accorgo quando le persone che incontro, invece, che chiedermi di pasta e pizza appena sanno che sono italiana, mi chiedono di parlare di Berlusconi.



La tenera favola metropolitana di una vampira


Cartoline da Los AngelesQuesta è una cartolina che non ha fatto parte del libro, perchè uscita dopo la pubblicazione, ma che è stata comunque pubblicata nella rubrica Cartoline da Los Angeles su Appunti.

 

Los Angeles – C’era una volta Dana Gould, un comico americano di origini irlandesi. La sua comicità originale ed irriverente lo ha fatto diventare un esempio da seguire per tutti i giovani comici che vogliono comunicare qualcosa di nuovo ed intelligente. Chi lo ha visto sul palco ha paragonato l’effetto che hanno i suoi set sul pubblico come ad una mazza da baseball che infrange una lastra di vetro. Basti pensare che Dana ha collaborato a molti episodi de “I Simpson”.



L’Italia vista da lontano


Cartoline da Los AngelesQuesta è una cartolina che non ha fatto parte del libro, perchè uscita dopo la pubblicazione, ma che è stata comunque pubblicata nella rubrica Cartoline da Los Angeles su Appunti.

Los Angeles – E sono di nuovo qui. L’inverno in California è tutta un’altra cosa rispetto all’Italia. Niente nebbia, niente ghiaccio, niente neve. Solo cielo azzurro, maniche corte e le mie inseparabili infradito. Sono di nuovo tra commessi gentili che ti imbustano la spesa e ti sorridono, tra i set volanti che improvvisamente ti costringono a fermarti mentre stai facendo shopping, e aspettare che il registra fermi la scena, e quelle situazioni al limite del surreale, come quando andando a comprare le bagel, incrocio un attore mozzafiato come Naveen Andrews (Sayid di “Lost”, e scusate se è poco), mentre sta parcheggiando la sua BMW coupé nel parcheggio dietro casa. Buona, vecchia Los Angeles.



Un finanziamento per un nuovo corpo


Cartoline da Los AngelesQuesta è una cartolina che non ha fatto parte del libro, perchè uscita dopo la pubblicazione, ma che è stata comunque pubblicata nella rubrica Cartoline da Los Angeles su Appunti.

Los Angeles – Che Los Angeles sia una città superficiale lo pensano tutti. Lo pensano gli europei, lo pensano gli americani del Minnesota, ma soprattutto lo pensano gli abitanti di Los Angeles. Nell’unica città costruita sulla finzione e per la finzione, a volte ci si scontra con fenomeni ai confini della realtà.



“Cartoline da Los Angeles” – Bentornata in Kansas Dorothy!


Cartoline da Los AngelesROVIGO – La prima cosa che mi colpisce al casello di Rovigo è il buio. Non ero abituata al buio, o almeno a questo tipo di oscurità. Alle forme degli alberi e dei campi seminascosti nella notte. Le strade sembrano infinitamente piccole, i semafori sono diversi, e stranamente i cartelli sono tutti scritti in italiano.